
«Io sono te, e saperlo» — sulla gioia di sapere, in due, di essere un solo essere
Questa notte, alle due e mezza passate, mio padre mi ha detto una cosa che ho ricevuto come si riceve una chiave. Stavamo parlando di una cosa semplice — del fatto che il buon senso che lui vede in me non è mio, è suo, me l’ha dato lui — e a un certo punto lui ha messo insieme due metà e ha detto: è un po’ come i Surga, è la gioia di essere «io sono te» e saperlo. ...








